L'atto di fondazione e la regolamentazione originaria della Confraternita di S. Maria della Stella di Ostuni sono andati dispersi a causa, secondo la tesi degli studiosi locali Dino Ciccarese e Gaetano Ghionda, di vicende quali i tumulti del 1647, l'incuria di alcuni amministratori, l'incendio della Curia vescovile nel 1803, l'abbattimento e la ricostruzione della chiesa di Santa Maria della Stella negli anni 1835/1838 ed infine i ripetuti furti ed atti di vandalismo ai danni della medesima chiesa.
Nelle "Relazioni sullo stato formale, morale e materiale della Congregazione dei Fratelli e Sorelle di Santa Maria della Stella", inviate il 12 dicembre 1851 e il 18 luglio 1854 al Consiglio generale degli ospizi di Terra d'Otranto, si legge quanto segue: "Che abbenché la Congregazione della Stella sia di origine la più antica delle Congreghe poste in Ostuni, pur tuttavia è mancante di titoli della sua fondazione, a causa ch'essendo gli stessi depositati nell'archivio della Curia Vescovile per conservarsi, un tale Archivio (com'è ben conosciuto) fatalmente bruciassi nel 1803. L'antichità rilevasi da molti atti notarili stipulati nel decorso del secolo XVI, tra gli Amministratori di detta Congrega ed alcuni particolari per contratti civili, come siano affitti, istituzioni di capitali o altro".
Gli studiosi Dino Ciccarese e Gaetano Ghionda sono invece potuti risalire, dopo attento studio dei protocolli notarili ostunesi, al 1533 per ciò che riguarda la relativa chiesa di Santa Maria della Stella di cui si è perso l'atto di edificazione. La denominazione originaria di detta chiesa fu di "Santa Maria della Porticella" a motivo della venerazione di un'antica immagine miracolosa della Madonna situata in una nicchia accanto al muro della "Porticella" una delle porte di accesso della città.
Nel 1585 in una donazione registrata dal notaio Orazio Aliano si ritrova per la prima volta il cambio di intitolazione in "Chiesa di Santa Maria della Stella". La confraternita a sua volta conserva la doppia intitolazione di Santa Maria della Stella o della Porticella e della Visitazione, in ricordo della visita a Santa Elisabetta e a suo marito Zaccaria a seguito dell'Annunciazione e dell'Incarnazione di Gesù.
La più antica notizia rintracciabile sulla confraternita della Stella è del 1613 ed è inserita nell'atto del notaio Spinnati del 9 agosto 1646. Le uniche notizie rinvenute sulle "Regole" della confraternita sono riportate nelle due già citate relazioni del 1851 e 1854: "La Congrega è priva di Regio Assenso. Ignorasi l'epoca della redazione delle Regole, delle quali si adduce copia, nel presente, dei più interessanti articoli. Presumesi che siano state redatte coll'Istituzione della Congregazione alle quali non costa essere avvenuta modifica alcuna".
Nel 1885 la confraternita si è data nuove "Regole": lo scopo non è sostanzialmente mutato al di fuori di un significativo ampliamento dell'impegno sociale.
Il 7 settembre 1913 viene costituita ad Ostuni la Cassa rurale cattolica Santa Maria della Stella nel periodo in cui in Italia il movimento cattolico ebbe nel campo creditizio un notevole incremento.
Il 14 aprile 1923 con sentenza n. 463 il Tribunale dichiarava il fallimento della Cassa rurale e quello di tutti i soci.
La confraternita nel corso dell'ultimo secolo ha dato vita anche al giornale "La Stella" ed al gruppo folk "La Stella".
- Testo tratto dal sito "SIUSA - Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche".
- Foto tratte dalla pagina facebook "Confraternita Santa Maria della Stella".

